Fisica, Fisica Matematica, Fisica applicata, Astronomia

Discussioni su argomenti di Fisica, Fisica Matematica, Astronomia e applicazioni della Fisica

Domande e risposte

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fra017
ragazzi non ci capisco nulla nell uso delle unità di misura nelle grandezze della termodinamica. io ero convinto che si usassero le misure del sistema internazioale ma ho notato che sul mio libro di esercizi (serway) usa e svolge i calcoli con KiloJoule, gradi Celsius. potete aiutarmi?
6
21 giu 2011, 15:47

deian91
questo è un vecchio compito d'esame: ho problemi con la corrente i2. $ fem1 - i1R1 + fem2 - i2(R2+R4)=0<br /> $ fem1 -i1R1 -i3R3 = 0 ma questo non mi porta da nessuna parte. mi aiutate?
16
21 giu 2011, 14:28

Sassy3
Una bobina di induttanza $2.0 H$ e resistenza $10 \Omega$ ad un certo istante viene collegata ad una batteria ideale con f.e.m pari a $100 V$. Dopo 320 ms, determinare la potenza trasferita al campo magnetico. Allora, possiamo calcolare la corrente tramite la formula: $i = &/R xx e^(-t/(RC))$ Però a questo punto non so come continuare...Non capisco cosa intenda con potenza trasferita al campo magnetico. Posso calcolarmi la potenza generata dalla f.e.m. o quella ...
8
21 giu 2011, 09:50

squalllionheart
Scusate mi sapreste spigare perchè la $g$ della formula di d'Alambert deve essere una funzione dispari? Grazie
7
21 giu 2011, 08:13

J. Shepard
Non so chi è più stupido: il problema o io che non ce la faccio a risolverlo. Si trovi la capacità equivalente dell'insieme dei condensatori. Si assuma C1=10,0μF, C2=5,00μF e C3=4,00μF.
4
20 giu 2011, 19:55

J. Shepard
Ciao! Sto risolvendo un problema sulla simmetria piana con la legge di Gauss. Ebbene il problema dice: "Un piatto metallico di forma quadrata ha il lato lungo 8,0 cm e uno spessore trascurabile, con una carica totale di 6,0x10^-6 C. a) Si determini l'intensita' E del campo elettrico al centro appena al di fuori del piatto (diciamo, a una distanza di 0,50 mm), supponendo che la carica sia uniformemente distribuita sulle due facce del piatto. b)Si determini E a una distanza di 30 m ...
3
20 giu 2011, 15:34

Bluff1
Ciao a tutti. Stavo risolvendo un esercizio di termodinamica ed ho trovato un dubbio. Ho una sorgente termica a temperatura $T_0$ ed a contatto con questa c'è un cilindro che è diviso in due parti A e B da un setto adiabatico. Inizialmente in entrambe le parti si ha stessa pressione, stessa temperatura $T_0$ e stesso numero di moli. Poi il gas nella parte B si scalda per effetto di una resistenza elettrica e si aspetta che il sistema raggiunga uno stato di equilibrio ...
4
20 giu 2011, 11:55

obelix23
ciao ho questo problema che mi sono bloccato in una cosa Una sfera cava di raggio esterno R2=1m e raggio interno R1=0.6 m è uniformemente carica con densità volumetrica $\rho=12mC/m3$ nella regione interna individuata dalla condizione R1≤r≤R2. Determinare il lavoro necessario per trasportare una carica q=2mC dall’infinito nel centro della sfera cava. il potenziale al centro della sfera e $V( r) -V (R1)=$ $ int_(<r>)^(<R1>) <Edr> $ pero il E all interno della sfera è zero quindi il ...
1
20 giu 2011, 09:24

giozh
il risultato numerico adesso non mi importa, volevo solo sapere se ragionavo nel modo giusto. ho un elettrone nel vuoto tenuto fermo ad una distanza L dalla superficie di una sfera con densita superficiale uniforme [tex]\sigma[/tex] e di raggio R. Ad un certo punto l'elettrone viene lasciato. calcolare la sua velocità quando colpisce la superficie della sfera. una delle cose che mi è venuta in mente è che l'accelerazione non sarà costante, poichè piu ci si avvicina alla sorgente del campo, ...
1
20 giu 2011, 09:19

Summerwind78
Ciao a tutti devo fare in un esercizio in cui devo calcolare la langragiana di due particelle di massa m collegate da una molla. Non ci sono dati relativi a vincoli vari, quindi suppongo si tratti di due particelle libere nello spazio. Avrei bisogno di un paio di chiarimenti: Secondo voi: ha senso considerare una delle due particelle fissa (magari nell'origine) e l'altra che si muove? Cambia qualcosa rispetto al fatto che siano entrambe libere? Per quanto riguarda l'energia ...
4
19 giu 2011, 18:00

Ilaria90f
Ciao a tutti, mi sto esercitando per l'esame di fisica e ho incontrato un problema in cui mi viene dato un piano inclinato e un corpo che viene fatto scivolare su di esso, partendo fermo dalla sua sommità...viene richiesto di calcolare il valore dell'angolo di inclinazione del piano per cui è minimo il tempo di scivolamento...ovviamente sia l'accelerazione del corpo che la lunghezza della distanza percorsa cambiano in funzione dell'angolo...per cui ho pensato di derivare la funzione-tempo e ...
4
19 giu 2011, 16:16

Corbezzoli1
Il primo di questo itinere: http://oldweb.ct.infn.it/~politi/esitf1_190107.doc chiedo scusa se nn è un pdf ma il mio professore non li fornisce... E qualcuno saprebbe darmi dei consigli pure sul terzo? Grazie
4
19 giu 2011, 16:15

indovina
Testo del problema: Un proiettile di massa m colpisce una sfera rigida di legno, di raggio R e densità $rho$ inizialmente a riposto su un piano orizzontale scabro, con coefficienti di attrito statico e dinamico $mu_s$ e $mu_d$. il proiettile prima dell'impatto, viaggia orizzontalmente ad un'altezza pari al raggio della sfera con velocità $V_0$ e si conficca nel legno fino ad arrivare nel centro della sfera (urto centrale). Calcolare: a) la ...
6
19 giu 2011, 14:03

squalllionheart
Scusate ho una cosa che mi turba, ho un sitema meccanico costituito da due punti P e Q posti in un piano orizzontale Oxy. Devo calcolare le reazioni vincolari in condizioni di quiete... Non ho scritto tutto il testo del problema perchè è poco rilevante per la domanda che sto per porvi, la questione è la seguente: il potenziale costituito dalla forza peso è nullo, perchè stanno a quota $z=0$ ma la forza peso che agisce sui punti non è mica nulla? Il proff nella soluzione considera ...
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19 giu 2011, 12:35

lollex1
Mi potreste spiegare brevemente il perchè la velocità è zero in quei punti? Grazie
11
19 giu 2011, 09:04

thedarkhero
Un caso particolarmente semplice di trasformazioni di galileo è quello in cui due sistemi inerziali $S$ e $S'$ sono riferiti a terne cartesiane ortogonali parallele ed equiverse, con le origini sovrapposte ad un'istante iniziale $t=0$ e con $S'$ in moto con velocità $v$ nella direzione e verso positivo dell'asse delle x di $S$: $\{(x'=x-vt),(y'=y),(z'=z),(t'=t):}$ Ho due domande... Come si può generalizzare il sistema di ...
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19 giu 2011, 00:21

TTOttoTTO
Salve a tutti! Da poco ho intrapreso la lettura del libro "The Physics of Musical Instruments". Nella parte che riguarda il pianoforte viene proposto il calcolo delle forze necessarie per spingere un tasto. Viene detto che è necessario anzitutto vincere la forza di attrito statico. In seguito viene detto che a tale forza deve essere aggiunta quella necessaria per accelerare il tasto, il martelletto ($m_h$) e le altre parti della meccanica ($m_a$). Ecco la frase ...
3
18 giu 2011, 23:20

Antimius
Ho un problema di meccanica lagrangiana sul moto di un punto materiale con vincolo fisso e olonomo e in presenza di forze conservative e posizionali. Ho un punto materiale vincolato su un paraboloide [tex]$z=a(x^2+y^2), a\leq0$[/tex] e collegato all'originale da una molla di costante di richiamo [tex]$k\geq0$[/tex]; sto studiando il moto proiettato sul piano [tex]$Oxy$[/tex], usando le coordinate polari. Precisamente quello che mi interessa è il moto radiale; tramite la ...
6
18 giu 2011, 18:01

fra017
Ragazzi vi sottopongo due problemi "semplici" e non mi vengono, probabilmente faccio sempre lo stesso errore e non capisco qual'è. - Una donna di $m=50Kg$ è appoggiata ad un tacco di una scarpa. se il tacco è circolare e di diametro $d=0,5cm$ qual'è la pressione sul pavimento? Io ho considerato come forza la forza peso della donna $F=mg=50*9,8=490 N$ e come superficie $S=\pi(d/2)^2=3.14*((0,005)/2)^2=1,96*10^(-5)$ $P=F/S=490/(1,96)*10^5=24968$ risultato sbagliato, perche? - La molla di un misuratore di ...
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18 giu 2011, 10:26

baldo891
Nel terzo capitolo del castellani nel paragrafo 3.5 viene scritto:in un generico processo di collisione nucleari tra due particelle $i,j$, il numero di eventi che,per unità di volume e per unità di tempo,conducono ad un prodotto finale $p$ viene correlato alla densità delle particelle interagenti ed alla loro mutua velocità $v$ attraverso una relazione che è definita dalla sezione d'urto$\sigma$: $n=(Ni)(Nj) \sigma(v) v$ dove (Ni) ed (Nj) indicano ...
3
17 giu 2011, 22:47