Una considerazione sulla definizione di termometro universale con il secondo principio termonamica

Un saluto a tutti. Il principio zero della termodinamica afferma che esiste la grandezza temperatura che si può definire operativamente con una determinata sostanza termometrica e usando una determinata proprietà termometrica. Dal principio 2 si determina la maniera con cui introdurre una scala termometrica indipendente dalla sostanza e dalla proprietà. Il mio dubbio è che la sistemazione del concetto di temperatura universale avvenga in maniera tardiva. Nel primo principio della termodinamica si sostiene la conservazione dell'energia. Ma già qui si usa il concetto di temperatura che poi viene "sistemato" soltanto nel secondo principio. E' vero che nel primo principio, quando si afferma la conservazione dell'energia (e quindi si calcola calori ceduti e assorbiti) non c'è bisogno di una scala universale della temperatura in quanto la conservazione dell'energia avviene indipendentemente dal termometro specifico utilizzato. Però comunque mi suona sempre strano che una grandezza che deve essere introdotta (operativamente) già dal principio zero debba essere sistemata soltanto alla fine col secondo principio.

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