Vegetariani si o no?

martinaz004
Cosa pensate delle persone vegetariane e vegane?
Aspetto la vostra opinione, cosi anche io dirò la mia

Risposte
muffinesca
io sono convinta che, visto che nessuno (che io sappia), finora è morto per essere diventato vegetariano o vegano, ognuno fa quello che gli va, soprattutto se lo fa sentire meglio psicologicamente.

Lisafanni
Numerosi studi dimostrano come essere vegetariani o addirittura vegani possa dare un enorme conrtibuto all'ambiente. Non solo basta pensare alle numerose terre disboscate per crare pascoli o coltivazioni per cibare gli animali, perchè si, quasi la metà dei prodotti che vengono coltivati è destinato al nutrimento di animali (approssimativamente il 40%). Lo sfruttamento intensivo delle terre ne causa l'impoverimento di nutrienti e l'impossibilità, a lungo termine, di poter coltivare ancora quel suolo. Inoltre l'alevamento intensivo è una delle maggiori cause di inquinamento, in quanto produce molta anidride carbonica, responsabile anche dell'effetto serra. Gli allevamenti di maiale sono considerati i più inquinanti, un maiale medio di 80 kg produce 6 kg di letame. Non è un caso infatti che si stiano cercando dei sostituti alla carne, che possano dare un uguale impatto in fatto di nutrienti e che siano più sostenibili, come per esmepio alghe ed insetti. Non bisogna dimenticare però che la carne è un ottima fonte di nutrimenti vitali come proteine, emoglobina e ferro (che ovviamente possono essere trovati anche in altri cibi. Un altro elemento da prendere in considerazione è l'aumento della popolazione mondiale e quindi la richiesta di più beni alimentari, in 40 anni la domanda di carne è triplicata nei paesi in via di sviluppo mentre il consumo di uova è aumentato di sette volte, ciò fa si che vengano usati metodi più intensivi e molti agenti chimici come pesticidi per aumentare la produttività. Secondo una stima del National Geographic entro il 2050 la popolazione mondiale sarà aumentata del 35% e per nutrire tutti a sufficenza la produzione dovrà raddoppiare, l'ecosistema riuscirà a sopportare tutto questo? Basti pensare che di tutte le terre destinate all'agricoltura, il 38,6% di tutte le terre emerse e prive di ghiaccio pari a 50,2 milioni di km quadrati, la maggiorparte è destinata al pascolo di animale da macello e alla colivazione.
Personalmente penso che smettere di mangiare carne sia una scelta da fare consapevolmente, bisogna integrare nella propria dieta alimenti che possano apportare buona quantità di proteine e globuline data l amancanza della carne. Inoltre penso, e spero, che con il tempo si impari a rendere più sostenibile la produzione di carne (usando il letame degli animali come fertilizzante o come biometano per esempio). Il mio consiglio è quello di moderare l'assunzione di carne, sia per l'ambiente, sia per il nostro corpo, in quanto l'essere umano a differenza di quello che si pensa non è un organismo onnivoro ma prevalemntemente erbivoro. Questa teoria può essere avvalorata da due tesi: la dentatura perfetta per sminuzzare verdura e semi e la presenza nella saliva di un enzima che permette la scomposizione dei carboidrati complessi di origine vegetale.
Spero di esserti stata d'aiuto :)

giuliatacconi10
Perchè no?

Rosabianca 88
Ciao, da vegetariana posso dire che si può benissimo fare a meno di mangiare la carne, in quanto rispetto gli animali e non è necessario ucciderli... il vegetariano segue una alimentazione giusta ed equilibrata... per quanto riguarda il vegano io stessa non lo capisco... ma rispetto e condivido lo stesso la sua scelta...

ilsecchione
Ciao,
purtroppo i grandi allevamenti intensivi determinano gravi maltrattamenti agli animali. Se hai avuto occasione di vedere, invece, gli allevamenti a conduzione famigliare, o quanto meno le piccole aziende, ti sarai resa conto che i ritmi, gli spazi messi a disposizione degli animali e il cibo somministrato sono totalmente diversi. Il fatto che vengano allevati per nutrire l'uomo non deve scandalizzare, perchè come detto dalla biologa, l'uomo è onnivoro, e non lo è per scelta morale bensì per natura. L'importante è garantire a questi animali una vita degna di questo nome e, soprattutto, secondo natura. Personalmente, poi, rispetto ogni scelta alimentare, se liberamente effettuata. Non condivido assolutamente invece l'imposizione dei genitori ai figli di una alimentazione vegetariana o vegana.
Buona giornata!

ariannap.99
Ciao!
C’è da dire che anche tra i biologi l’idea non è univoca: c’è chi crede che l’uomo sia sempre stato onnivoro, chi invece sostiene l’idea dell’uomo frugivoro.
Entrambi possono sicuramente avere tesi convincenti. A sostegno della seconda si prendono in considerazione principalmente due elementi: la nostra dentatura, perfetta per macinare semi e tagliuzzare verdura (completamente differente dalle fauci affilate di qualsiasi animale carnivoro, il quale scopo è triturare la carne) e la presenza nella nostra saliva dell’enzima alpha-amylase, il quale ha come unico fine la scomposizione dei carboidrati complessi provenienti da prodotti di origine vegetale (questo enzima non è mai stato trovato nella saliva di nessun animale carnivoro).
Quindi perchè si mangia la carne?
Proporrei quattro motivi principali: abitudine, tradizione, comodità/convenienza e sapore.
Quando si parla di diventare vegetariano, però, la scelta viene presa in seguito a riflessioni più ampie, in particolare a livello etico (tra le più lampanti vi è l'ormai risaputo sfruttamento compiuto negli allevamenti intensivi) e ambientale (secondo i dati di Marco Springmann, ricercatore dell’università di Oxford, il 68% dei 5 miliardi di ettari di terre potenzialmente coltivabili è oggi usato per l'allevamento: elemento che contribuisce allo sottosviluppo di alcuni territori; per non parlare dell’immensa quantità di acqua usata per produrre la carne che consumiamo o, spesso, buttiamo).

Se dovesse interessarti approfondire l'argomento fammelo sapere! Ci sono ancora molti aspetti a livello etico e ambientale che andrebbero presi in considerazione; sarò felice di argomentarli e precisarli!

Grazie :)

martinaz004
Pienamente d'accordo!E' esattmente quello che volevo scrivere (sicuramente espresse meglio da una persona del campo).
Tanti però sostengono che gli animali vengono maltrattati dai contatidi, come pultroppo molte volte avviene

ari_kokoro
In quanto biologa, posso dire che l'uomo è un animale onnivoro non per scelta, ma per necessità. Ci sono degli amminoacidi, componenti base per la composizione delle proteine, che l'essere umano può assumere solo con la dieta; la carne, che sia bianca o rossa, è indispensabile. Se qualcuno vuole protestare contro le modalità di allevamento, ci sono i contadini delle campagne, con animali allevati liberi e altrettanto controllati. Se proprio non si vuole uccidere l'animale, si può comunque usufruire dei prodotti secondarie quali latte, formaggi, uova (quelle vendute non sono fecondate quindi non si uccide il pulcino) etc.
Sono quindi abbastanza contraria al "vegano", ma posso comprendere il vegetariano.
Voglio comunque ricordare che anche le piante sono esseri viventi che comunicano, si passano le informazioni e proteggono la prole, come dimostrato dall'ecologa Canadese Suzanne Simard (https://www.ted.com/talks/suzanne_simard_how_trees_talk_to_each_other?utm_source=facebook.com&utm_medium=social&utm_campaign=tedspread).
I semi che si mangiano (soia, noci, nocciole, legumi) sono equiparabili ad un cucciolo di panda o di gatto; il rispetto dovrebbe essere lo stesso.
Rispetto comunque le decisioni prese sia dai vegani che dai vegetariani poichè è la differenza di opinioni che crea discussioni costruttive :)
Ari

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