AIUTO SCELTA UNIVERSITÀ 🫠 SONO INDECISA MOLTOOO
Buongiorno, vi contatto perché sto valutando il mio percorso universitario e ho un blocco enorme perché mi piacciono cose COMPLETAMENTE diverse tra loro, vorrei un supporto per chiarirmi le idee.
Ho una forte passione e formazione pratica nell'ambito del movimento e della danza, al tempo stesso cerco una professione concreta, ma sono indecisa tra diversi percorsi, non so come scegliere o su quale strada proiettarmi, avendo interessi che spaziano:
DAMS: Mi attira per l'ambito della danza.
Scienze Motorie: Mi interessa per il legame con il corpo e il movimento umano.
Psicologia: Mi piacerebbe come strada per diventare Psicologa dello Sport e lavorare sulla mente e sulle prestazioni atletiche.
Mi appassiona la progettazione di spazi e di interni. Mi piace molto l'uso di strumenti digitali e tecnici come AutoCAD, il disegno tecnico e la gestione di progetti al computer (Interior Design, Architettura, Design e comunicazione o Scienze della Comunicazione). In passato ho già frequentato il primo anno di Ingegneria Edile-Architettura. I primi mesi il percorso mi è piaciuto molto, ma successivamente non ero pronta, ero assorbita da altro e mi sono fatta condizionare dal mio stato d'animo di quel periodo. Per questo motivo ho capito che sicuramente non rifarei Ingegneria, ma sento che l'ambito dell'Architettura continua a piacermi molto.
Mi risulta difficile individuare un corso che unisca queste attitudini o capire quale ambito scegliere, grazie per il vostro aiuto.
Ho una forte passione e formazione pratica nell'ambito del movimento e della danza, al tempo stesso cerco una professione concreta, ma sono indecisa tra diversi percorsi, non so come scegliere o su quale strada proiettarmi, avendo interessi che spaziano:
DAMS: Mi attira per l'ambito della danza.
Scienze Motorie: Mi interessa per il legame con il corpo e il movimento umano.
Psicologia: Mi piacerebbe come strada per diventare Psicologa dello Sport e lavorare sulla mente e sulle prestazioni atletiche.
Mi appassiona la progettazione di spazi e di interni. Mi piace molto l'uso di strumenti digitali e tecnici come AutoCAD, il disegno tecnico e la gestione di progetti al computer (Interior Design, Architettura, Design e comunicazione o Scienze della Comunicazione). In passato ho già frequentato il primo anno di Ingegneria Edile-Architettura. I primi mesi il percorso mi è piaciuto molto, ma successivamente non ero pronta, ero assorbita da altro e mi sono fatta condizionare dal mio stato d'animo di quel periodo. Per questo motivo ho capito che sicuramente non rifarei Ingegneria, ma sento che l'ambito dell'Architettura continua a piacermi molto.
Mi risulta difficile individuare un corso che unisca queste attitudini o capire quale ambito scegliere, grazie per il vostro aiuto.
Risposte
Ti capisco un sacco, quando ti piacciono cose così diverse sembra impossibile scegliere senza avere la sensazione di buttare via mezza parte di te.
La verità liberatoria è che l’università non deve per forza contenere tutte le tue passioni: deve darti un lavoro concreto che ti piaccia fare ogni giorno, mentre il resto puoi continuarlo a coltivare in parallelo.
Secondo me la vera domanda da farti non è cosa studiare sui libri, ma come ti immagini la tua giornata tipo tra qualche anno: ti vedi più al computer a progettare spazi, tirare su render con AutoCAD e arredare interni, oppure in mezzo alla gente a lavorare sul corpo, sul movimento e sull'allenamento?
Se ti vedi a progettare, lascia stare Ingegneria ed esami pesantissimi di calcolo e punta dritta a Interior Design: fai esattamente quello che ti piace, usi i programmi e ti tieni la danza come passione tua o come seconda attività. Se invece il corpo e la performance sono la tua aria, Scienze Motorie è mille volte più pratica e spendibile del DAMS (che è quasi tutta teoria), e da lì puoi sempre specializzarti poi sulla parte mentale o atletica.
Fidati, non stai rinunciando a nulla: scegli solo quale dei due mondi vuoi che paghi l'affitto e quale vuoi goderti senza le pressioni del lavoro!
La verità liberatoria è che l’università non deve per forza contenere tutte le tue passioni: deve darti un lavoro concreto che ti piaccia fare ogni giorno, mentre il resto puoi continuarlo a coltivare in parallelo.
Secondo me la vera domanda da farti non è cosa studiare sui libri, ma come ti immagini la tua giornata tipo tra qualche anno: ti vedi più al computer a progettare spazi, tirare su render con AutoCAD e arredare interni, oppure in mezzo alla gente a lavorare sul corpo, sul movimento e sull'allenamento?
Se ti vedi a progettare, lascia stare Ingegneria ed esami pesantissimi di calcolo e punta dritta a Interior Design: fai esattamente quello che ti piace, usi i programmi e ti tieni la danza come passione tua o come seconda attività. Se invece il corpo e la performance sono la tua aria, Scienze Motorie è mille volte più pratica e spendibile del DAMS (che è quasi tutta teoria), e da lì puoi sempre specializzarti poi sulla parte mentale o atletica.
Fidati, non stai rinunciando a nulla: scegli solo quale dei due mondi vuoi che paghi l'affitto e quale vuoi goderti senza le pressioni del lavoro!
Buongiorno,
da quello che scrivi, più che una mancanza di direzione emerge una cosa molto chiara: hai diversi interessi forti e stai cercando un percorso universitario che riesca a contenerli tutti. Probabilmente è proprio questo che rende la scelta così difficile.
Proverei quindi a cambiare prospettiva: non chiederti soltanto “quale corso mi piace di più?”, ma soprattutto “che lavoro vorrei fare concretamente tra 5-10 anni?” e “come vorrei che fosse la mia giornata lavorativa?”.
Per esempio, immaginati nelle diverse situazioni: ti vedi maggiormente a lavorare con il corpo, il movimento e le persone, magari nell'ambito sportivo? Ti interessa di più lavorare sulla mente, sulla motivazione e sulla prestazione? Oppure ti immagini più facilmente davanti a un progetto, mentre disegni, progetti e trasformi uno spazio, utilizzando anche strumenti tecnici e digitali?
Sono scenari professionali molto diversi, anche se possono appartenere tutti alla stessa persona.
Un elemento che personalmente non trascurerei è ciò che racconti della tua precedente esperienza in Ingegneria Edile-Architettura. Dici che inizialmente il percorso ti piaceva e che l'abbandono è stato influenzato anche dal momento personale che stavi vivendo. Inoltre, a distanza di tempo, l'interesse per architettura, progettazione, disegno tecnico, AutoCAD e interior design è ancora presente. Questo, secondo me, merita di essere approfondito: non significa necessariamente tornare a Ingegneria, che hai già escluso, ma capire se esiste un percorso più vicino alla parte dell'architettura e del design che realmente ti appassiona.
Farei attenzione, invece, a scegliere un corso soltanto perché permette in teoria di arrivare a una professione che ti affascina. Ad esempio, se pensi a Psicologia principalmente perché vorresti diventare Psicologa dello Sport, chiediti prima: mi interessa davvero studiare Psicologia nel suo complesso e lavorare come psicologa, oppure mi interessa soprattutto il mondo dello sport? La risposta cambia parecchio la scelta.
Lo stesso vale per DAMS e Scienze Motorie: la passione per la danza può accompagnarti per tutta la vita, anche professionalmente, ma è utile capire quale ruolo vorresti avere in quel mondo e quale percorso ti offre concretamente gli strumenti necessari.
Io farei un piccolo esercizio: per ciascuna strada scrivi “cosa studierò – quali lavori potrò realmente fare – cosa mi entusiasma – cosa non mi piace – quanto mi vedo a fare quel lavoro ogni giorno”. Non confrontare soltanto i corsi di laurea: confronta soprattutto le vite professionali a cui conducono.
E soprattutto non pensare che scegliere significhi rinunciare definitivamente alle altre parti di te. La laurea deve darti una direzione professionale, non necessariamente contenere ogni tua passione. Danza, sport, psicologia, progettazione e creatività possono continuare a far parte della tua vita e, con il tempo, alcune di queste competenze potrebbero perfino incontrarsi.
Se dovessi partire da ciò che hai scritto, approfondirei soprattutto due grandi direzioni: corpo/movimento/sport e progettazione/design/architettura, cercando di capire quale delle due senti come professione e quale, invece, come passione. Da lì la scelta diventerebbe già molto più gestibile.
da quello che scrivi, più che una mancanza di direzione emerge una cosa molto chiara: hai diversi interessi forti e stai cercando un percorso universitario che riesca a contenerli tutti. Probabilmente è proprio questo che rende la scelta così difficile.
Proverei quindi a cambiare prospettiva: non chiederti soltanto “quale corso mi piace di più?”, ma soprattutto “che lavoro vorrei fare concretamente tra 5-10 anni?” e “come vorrei che fosse la mia giornata lavorativa?”.
Per esempio, immaginati nelle diverse situazioni: ti vedi maggiormente a lavorare con il corpo, il movimento e le persone, magari nell'ambito sportivo? Ti interessa di più lavorare sulla mente, sulla motivazione e sulla prestazione? Oppure ti immagini più facilmente davanti a un progetto, mentre disegni, progetti e trasformi uno spazio, utilizzando anche strumenti tecnici e digitali?
Sono scenari professionali molto diversi, anche se possono appartenere tutti alla stessa persona.
Un elemento che personalmente non trascurerei è ciò che racconti della tua precedente esperienza in Ingegneria Edile-Architettura. Dici che inizialmente il percorso ti piaceva e che l'abbandono è stato influenzato anche dal momento personale che stavi vivendo. Inoltre, a distanza di tempo, l'interesse per architettura, progettazione, disegno tecnico, AutoCAD e interior design è ancora presente. Questo, secondo me, merita di essere approfondito: non significa necessariamente tornare a Ingegneria, che hai già escluso, ma capire se esiste un percorso più vicino alla parte dell'architettura e del design che realmente ti appassiona.
Farei attenzione, invece, a scegliere un corso soltanto perché permette in teoria di arrivare a una professione che ti affascina. Ad esempio, se pensi a Psicologia principalmente perché vorresti diventare Psicologa dello Sport, chiediti prima: mi interessa davvero studiare Psicologia nel suo complesso e lavorare come psicologa, oppure mi interessa soprattutto il mondo dello sport? La risposta cambia parecchio la scelta.
Lo stesso vale per DAMS e Scienze Motorie: la passione per la danza può accompagnarti per tutta la vita, anche professionalmente, ma è utile capire quale ruolo vorresti avere in quel mondo e quale percorso ti offre concretamente gli strumenti necessari.
Io farei un piccolo esercizio: per ciascuna strada scrivi “cosa studierò – quali lavori potrò realmente fare – cosa mi entusiasma – cosa non mi piace – quanto mi vedo a fare quel lavoro ogni giorno”. Non confrontare soltanto i corsi di laurea: confronta soprattutto le vite professionali a cui conducono.
E soprattutto non pensare che scegliere significhi rinunciare definitivamente alle altre parti di te. La laurea deve darti una direzione professionale, non necessariamente contenere ogni tua passione. Danza, sport, psicologia, progettazione e creatività possono continuare a far parte della tua vita e, con il tempo, alcune di queste competenze potrebbero perfino incontrarsi.
Se dovessi partire da ciò che hai scritto, approfondirei soprattutto due grandi direzioni: corpo/movimento/sport e progettazione/design/architettura, cercando di capire quale delle due senti come professione e quale, invece, come passione. Da lì la scelta diventerebbe già molto più gestibile.