La mano invisibile dell\'egoismo

grandeturco-votailprof
qual'è il contrario di egoismo?
esatto,ALTRUISMO,ovvero il dedicarsi disinteressatamente al bene degli altri.
ma in realtà quanto è disinteressato questo disinteresse?in fin dei conti,quando agiamo altruisticamente,lo facciamo per il bene degli altri o per il nostro,per stare bene con noi stessi?

anche quando facciamo qualcosa che va contro il nostro interesse e a favore di quello di un terzo,un parente,un amico,un figlio...lo si fa per essere a posto con se stessi..e quindi per interesse proprio?

magari a volte si prende una decisione che "altruisticamente" avvantaggia un terzo e fa soffrire in prima persona,ma forse si soffrirebbe di più e più in profondità se fosse stata fatta uan scelta egoistica in senso stretto,con pro per me e contro per il terzo..

è difficile spiegare..forse un esempio,seppure stupido e banale,può riuscire a far capire meglio il mio pensiero:
il padre non vuole comprare il motorino al figlio,perchè teme possa capitargli qualche brutto incidente,quindi è una decisione presa per il suo bene.se decidesse di comprargli lo scooter,e il figlio subisse malauguratamente un incidente,il padre non porebbe mai perdonarselo,e sarebbe attanagliato dalla sofferenza e dai sensi di colpa..e quindi decide di non realizzare il desiderio del figlio.

il padre quindi sceglie per il bene del figlio..ma in fin dei conti c'è in lui anche la paura di una poetnziale sofferenza..e quindi prende uan decisione che eviti questa possibilità...una decisione quindi a conti fatti,finalizzata al proprio interesse,e quindi egoistica..

come detto sopra l'esempio è banale e poco calzante,ma forse riesce a chiarire ciò che volevo dire..

ovviamente qui i toni sono portati all'estremo per stimolare la riflessione...voi che ne pensate?

Risposte
francescoaegee-votailprof
Volendo estremizzare il discorso, in modo cmq coerente, per attrarmi, dopo le ire dei ********iani, anche quelle delle **********, sono costretto a dire che in uno stato LAICO, qualora qualche cittadino chiedesse di sposare più di una persona, con il libero consenso di tutte. Gli dovrebbe essere concesso.
La poligamia potrà pur essere immorale per la maggior parte degli italiani, ma la legge per l'appunto continuo a ripetere non dovrebbe essere "morale". Stato Laico, legge LAICA.
Finchè il matrimonio, chiamatelo PACS se preferite, è consensuale da parte di tutti quelli che lo contraggono, perchè limitarsi a 2 persone?


PS Scusate per il termine, ma ogni volta che ripenso alla ******** di qualche anno fa firmata ********, la mia idea della ****** ********* temporaneamente crolla.

In preda a rimorsi notturni ho deciso di autocensuare il mio post.
Critica sterile, pur avendo motivazioni a mio parere profonde, in questa sede potrebbe essere interpretata solo o come pura demagogia o come provocazione inutile.
Dimenticavo..... W Zapatero

francescoaegee-votailprof
La sintesi non fa parte delle mie doti, mi devo definitivamente arrendere forse.
La società è vittima dei tempi, non conosco una società uguale all'altra.
L'autore di un vocabolario non decide arbitrariamente il significato di un termine, ma prende in esame la realtà del tempo e ne dà una spiegazione universale e in un bell'italiano con tante belle siglette.
Tant'è che un buon dizionario viene AGGIORNATO periodicamente.
Se 3 anni fa decidevi di cambiare residenza rispetto ai tuoi genitori, e andavi a vivere da sola con un basso reddito, l'Università avrebbe identificato il tuo "nucleo familiare" come composto da una sola persona.
E avresti pagato poco di tasse.
Ho sempre pensato, ma magari sbaglio, che fossero le leggi a doversi adattare ai problemi della gente. E non la gente alle leggi.
Ma purtroppo spesso accade il contrario, se hai 40 anni e ti vuoi fare uno spinello devi continuare a farlo di nascosto.
Poni il problema dell'amore.. più volte nei tuoi post.
Per quanto possa sembrare disumano le cronache degli ultimi anni, ma niente di nuovo nella storia dell'umanità, ci hanno mostrato figli che ammazzano i genitori, genitori che violentano i figli.
Non c'è bisogno di cercare il marito che tradisca la moglie a volte per vedere amore deviato o amore che non c'è.
Cos'è una famiglia? Come qualunque vocabolo il suo significato andrebbe aggiornato secondo i tempi, e non secondo le regole morali che qualcuno vuole imporre a qualcun altro.
Che diritti ha un familiare?
Pratici, come quello di poter visitare il familiare in ospedale, o quello di poter cambiare stato in un mondo in cui un visto sul passaporto vale più di una vita umana molto spesso. (siete italiani, a voi un visto lo dà chiunque, al più lo pagate 80€, e quindi molti Ignorano che un visto ad una ragazza ucraina per visitare l'Italia viene negato perchè ci si spaventa prenda marito o si metta a fare la prostitu.a. Ovviamente così le prostitut. arrivano lo stesso, e le ragazze con abbastanza soldi per viaggiare ma non abbastanza per corrompere l'ambasciata, restano senza poter usufruire di un Diritto di ogni essere Umano, vedere il mondo.

Katia, mi fa piacere vivi ancora sufficentemente distante da questo mondo per non vedere qualcuno che ama far del male agli altri.
Sono stato abbastanza fortunato anch'io.
Ma sentimenti d'invidia durante la mia vita, gente che gioiva perchè un esame, fosse anche uno stupido esame liceale, era andato male al compagno di banco colpevole di essere spocchioso.
C'è gente che ruba per non morire di fame.
C'è gente alle 2 di notte ferma la macchina improvvisamente e manda all'ospedale un ragazzo colpevole di aver insultato il guidatore per correre troppo.
C'è chi illude una ragazza, o un ragazzo, solo per portaresel@ a letto, sia un grande amore.
Purtroppo gente a cui piace fare il male ce ne.
I genitori sono tanti, e di tanti tipi sono le relazioni della famiglia.
Cmq esiste qualcosa di straordinario, che va oltre qualunque cosa spiegabile dalla scienza ufficiale, e che Kierkegaard, utilizzava per la dimostrazione dell'esistenza dell'invisibile, si chiama amore.
Gli scienziati potranno spiegare l'istinto di conservazione, come una necessità evoluzionistica.
Ma l'Amore tra due anziani, uno impotente l'altra in menopausa, non fa parte di nessuna necessità di conservazione della specie, ed è per tanto "scientificamente inspiegabile" come tante altre cose.
I più hanno imparato che non sempre le cattive azioni pagano, dici. Ed è sostanzialmente vero.
Ma questo confermerebbe la versione di granoturco, chi fa del bene si aspetta di vederselo ritornato.
Siamo tutti un po egoisti, quindi. "buoni e cattivi"
Eppure faceva notare qualcuno, ci sono persone al mondo che dedicano la loro vita agli altri, o che devolvono il 90% del proprio denaro agli altri, anzichè ai propri eredi, (come l'istinto di conservazione vorrebbe), e qui rimangono poche alternative:

1.Follia (generalmente ci piace vedere i missionari come dei disadattati e i grandi magnati, non potendo essere ne folli ne disadattati, "chissà come staranno evadendo il fisco"... (geniale dono il 90% di quello che possiedo per pagare le tasse solo sul 10% che mi rimane) o questi magnati pur non essendo folli hanno studiato matematica troppo tempo fa per ricordarsi le 4 operazioni fondamentali, o i conti non tornano) )

2. Malgrado la loro intelligenza si sono fatti imbonire da uno bravo, che donando tutto, guadagnano un posto in Paradiso.

3. Malgrado credere qualcosa di diverso dalla Scienza sia Out, oppio di popoli lontani dal progresso scientifico, c'è gente che è convinta che donando del denaro ne ricaverà un qualche tipo di vantagg, ma di tipo invisibile, mh... invisibile com'è l'amore.

Se qualche genio del CICAP mi sa dare una 4° ipotesi, che sia dimostrazione scientifica... lo invito a cena.

katia84-votailprof
Prima piccola nota alla tua risposta: alla faccia della sintesi! non oso immaginare quante pagine avresti scritto se non l'avessi fatta.
Altra annotazione: il concetto di famiglia non lo definisce solo la Chiesa, ma anche la società: è giusto che lo faccia la società? Se la società ci dice che la famiglia può essere un divorziato da due mogli con un figlio da una e due dall'altra, con una moglie a cui non è legato se non da un rapporto fugace, che magari convive e non è nemmeno legato legalmente a lei,e che magari non ama i suoi figli, o una coppia di transessuali, che non potrà mai avere figli, o un trio di due donne e un'uomo, ha diritto di dire che è effettivamente una famiglia??
chi ne ha diritto se la poniamo così? A questo punto posso pure dire che un singolo è una famiglia (ancora non lo hanno fatto ma vedrete che presto ci arriveranno).

In secondo luogo vado al punto dell'egoismo. Secondo me l'egoismo non è più innato dell'altruismo. penso non ci sia nessuno che ama fare del male agli altri per far del bene a se stesso. Si cerca di fare bene a se stessi senza nuocere agli altri in genere. Se poi non ci si riesce meglio gli altri che noi, sarebbe un'ipocrisia altrimenti.però ci sono invece molte persone che fanno del bene agli altri a scapito di se stesse. in genre questo porta dei benfici, ma non sempre. a volte può addirittura essere frustrante.spesso i nostri genitori, i nonni, in genrale le persone che ci volgiono bene non sono egoiste ma ci ci vogliono semplicemente evitare pericoli. Non credo lo facciano per non soffrire perchè ad esempio un genitore si può sacrificare per fare studiare un figlio in modo anche consistente, cosa dalla quale forse non avrà beneficio alcuno, e non permettergli di avere un motorino perchè teme che si faccia male.
Essere protettivi non vuol dire essere egoisti da come la vedo io.
Homo homini lupus? No, l'uomo è zoon politicon, animale politico, fatto per vivere con gli altri in una società che si da delle regole. Chi di noi non ha mai fatto il furbo per aggirare queste regole? Pochi, ma i più hanno imparato che non sempre le cattive azioni pagano. Invece dice un detto popolare "il lavoro è fato, se non sei ricco sei salutato", un lavoro fatto per qualcuno in via di cortesia a volte, anche se non per questo lo si fa, può poi essere ricambiato.

francescoaegee-votailprof
Egoismo, splendida domanda, la cui risposta esige un discorso approfondito ma che spero di avere per una volta il dono di riuscire a sintetizzare.
A voler relativizzare tutto, a voler vedere il “male” ovunque, si rischia di riuscirci, avete tirato in ballo i missionari.. beh si potrebbe dire che la presenza dei missionari rende “schiavi”, che così si ostacola l’emancipazione dei popoli, qualcun altro potrebbe attaccare la “globalizzazione” che i missionari rischiano di portare con sé..
Ma il relativismo, come punto di partenza per scoprire il mondo ha un suo senso… (ed è un’altra storia) ma come direbbe katia… il relativismo come fine e punto di arrivo è solo un modo per giustificare tutto e il contrario di tutto, far quello che più si ha voglia di fare, e credere di poter stare apposto con la propria coscienza, come se il mero fatto di ignorare le regole (peraltro coscientemente), fosse di un qualche tipo di giustificazione.
E dato che questo non è il luogo adatto per relativizzare su bene e male, mettiamo le cose come stanno.
Nessuno fa niente contro se stesso, sarebbe contro natura.
Solo ci sono persone che misurano la vita, propria e altrui, in base alla quantità di denaro prodotta, altri in base ai titoli conseguiti, altri in base all’onore o alla riconoscenza costruiti.
Poi c’è qualcuno, che vede un mondo che altri non vedono, o che semplicemente segue i dettami di una religione per Fede, ed è o cosciente che ogni atto fatto agli altri è in realtà fatto a se stesso, o fiducioso in una qualche ricompensa divina post-portem.
La questione del motorino, non è affatto banale, e complica un po la faccenda.
Il motorino, è un dato di fatto, è uno dei mezzi di trasporto più pericolosi.
Il genitore che ne vieta l’uso al figlio così, da un lato limita la sua “libertà” dall’altro lo protegge.
Fino a quando non si ha la maggiore età, penso sia giusto che i genitori impongano, secondo coscienza, delle scelte. A meno di non ristrutturare la società abolendo la famiglia e trovando nuove soluzioni, non penso vi sia alternativa, ma è un’altra storia anche questa.
Ma…. E qui il dibattito si potrebbe fare più interessante se ci fossero un po di persone libere da pregiudizi cattolici e anticattolici… (Il pre-giudizio non porta nemmeno lontano).
Lo Stato, una Religione, o gli stessi genitori, oltre ad avere il sacrosanto diritto di consigliare secondo coscienza, possono obbligare qualcuno, che ha conseguito la maggiore età, a seguire le proprie credenze, su cosa è giusto o sbagliato?
È corretto che uno Stato vieti qualcosa che non leda i diritti altrui? (esempio più semplice, la droga).
È corretto che una Religione stabilisca quale dev’essere il concetto di Famiglia in una società ove non tutti hanno liberamente deciso di aderire a questa Religione?
È corretto che un genitore imponga le proprie scelte ad un figlio ormai maggiorenne, minacciandolo con frasi tipo “se fai questo non ti voglio più vedere”?
Lo Stato è formato da una maggioranza di persone che reputa, e lo reputo anch’io, la droga un male. Ma posso imporre il mio pensiero a qualcuno? Anche se è il pensiero della maggioranza, è giusto?
La Religione, e le persone che professano una Fede pedissequamente coerente con quest’ultima, hanno tutto il diritto di credere e agire secondo la loro coscienza, ma fossero anche sicuri di quanto sia “sbagliato” questo o quello, possono imporlo ad altri che non riescono a comprenderne il motivo?
La risposta non credo sia scontata, e se vi buttate nella ressa, spero lo facciate senza superficialità.

boxer4c-votailprof
secondo me l'egoismo è intrinseco nell'uomo,fin da quando siamo piccoli uno dei primi istinti che acquisiamo è quello della sopravvivenza,questo implica anche a dimenticarci degli altri e pensare soprattutto a noi stessi..ovviamente come in molte cose questo è presente in "quantità" differente in ognuno di noi..starà a noi magari capire e trascorrere la vita con persone che riescono a pensare anche un po' agli altri..perchè è tramite l'altruismo secondo me che nascono i sentimenti e le esperienze più belle..

mayca525-votailprof
l'uomo agisce per egoismo per natura..
anche quando una coppia decide di avere o non avere figli è una forma di egoismo in entrambi i casi..
nel primo, per avere un successore, mentre nell' altro per essere + liberi e con meno responsabilità..
però alcune azioni fanno anche solo del bene..
vedi per esempio i missionari.. spesso sono persone che si dedicono agli altri, ma per stare meglio con se stessi, o perché non si trovano bene in questa società, ecc...
però ciò non toglie che fanno cose spettacolari
e tutto sommato si possono definire altruisti... e cmq sono persone buone..
quindi, forse esiste un egoismo "buono" ed uno "cattivo" e finchè si ha quello buono si può vivere bene con gli altri :D

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